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Claudio Scjola

Nato a: Imperia il 15 Gennaio 1948
Partito di appartenenza: Nessuno
Partiti precedenti: Dc, Pdl, Forza Italia
Cariche precedenti: Ex ministro, ex sindaco di Imperia

Indagini pendenti, comportamenti non etici e accuse:

Responsabilità sull’omicidio di Marco Biagi

Nel 2002, a Bologna, da parte di un commando terrorista viene ucciso Marco Biagi, consulente e consigliere in diversi anni per il Ministero del lavoro. Il ministero che decise di togliere la scorta a Marco Biagi era presieduto da Claudio Scajola, la scorta gli fu tolta nonostante Marco Biagi continuasse a ricevere minacce di morte e nulla valsero le richieste delle vittima per la riassegnazione.

L’insulto alla vittima (Marco Biagi) dopo il suo assassinio

E’ giugno 2002, 3 mesi dopo l’omicidio di Marco Biagi al quale Claudio Scajola viene accusato di aver tolto la scorta senza ragione plausibile dato il perpetrarsi di minacce di morte al consulente dello stato. Alcuni giornali riportano uno scambio di battute tra alcuni giornalisti e Claudio Scajola in viaggio a Cipro riguardo le critiche per la scorta rimossa:

A Bologna hanno colpito Biagi che era senza protezione ma se lì ci fosse stata la scorta i morti sarebbero stati tre. E poi vi chiedo: nella trattativa di queste settimane sull’articolo 18 quante persone dovremmo proteggere? Praticamente tutte”

Qui Claudio Scajola minimizza l’importanza della scorta per personaggi a rischio di criminalità organizzata dimenticandosi di andare in giro in auto blu senza che mai gli siano state rivolte minacce.

I giornalisti fanno anche notare a Claudio Scajola l’importanza ricoperta di Marco Biagi e la sua rilevanza nelle comunicazioni tra le classi lavoratrici e il governo. Scajola a queste affermazioni volta le spalle e commenta:

“Non fatemi parlare. Figura centrale Biagi? Fatevi dire da Maroni se era una figura centrale: era un rompicoglioni che voleva il rinnovo del contratto di consulenza”

A causa delle contestazioni e polemiche che ne seguirono Claudio Scajola si dimise da Ministro il 3 Luglio del 2002.

La paradossale assoluzione per illecito sui finanziamenti ai partiti

Gennaio 2014, Claudio Scajola viene dichiarato innocente dall’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Scajola è stato ritenuto innocente dato che non è stato dimostrato che fosse a conoscenza del pagamento inviato dall’imputato Diego Anemone, non giudicabile per prescrizione, allo stesso Scajola attraverso l’architetto Angelo Zampolini, condannato a 11 mesi per favoreggiamento. I soldi inviati da Diego Anemone ammontavano ad un milione e settecentomila euro più altri successivi centomila per euro, versati attraverso Angelo Zampolini rispettivamente per l’acquisto e per la ristrutturazione della casa di Scajola con vista Colosseo a Roma. Claudio Scajola ha sempre negato di aver saputo che gli avessero pagato più di due terzi della casa, da questa vicenda è stata anche forgiata l’espressione ”A sua insaputa..”, infatti, Diego Anemone avrebbe pagato l’abitazione e la ristruttturazione della casa di Cluadio Scajola ad insaputa di quest’ultimo (secondo il giudice che ha sentenziato al sua innocenza).

Ovviamente non sono state poche le polemiche seguite a quest’assoluzione. Soprattutto l’opinione pubblica si pone molti quesiti sulla condanna di Angelo Zampolini per favoreggiamento a l’assoluzione di Claudio Scajola per aver ricevuto un finanziamento illecito.

Le pressioni su Alitalia per modificare piani di volo in base ai propri comodi

Dopo pochi mesi che Claudio Scajola fu nominato Ministro dell’Interno, Alitalia cominciò a studiare la programmazione di un volo giornaliero tra Roma Fiumicino e Albenga (a 30 chilometri da casa di Scajola in Liguria), tale tratta venne eliminata subito dopo le dimissioni di Claudio Scajola nel 2002 registrando una presenza massima di 18 passaggeri. Durante un’interrogazione parlamentare Gigi Malerba presenta il caso come ”Volo ad Personan” per l’allora Ministro Scajola.

Scajola, AirOne e la rotta di volo ”ad personan” sponsorizzata

E’ il 2003, Scajola torna al governo e la rotta Fiumicino Roma – Albenga viene ripristinata, non da Alitalia ma da AirOne. AirOne grazie a questa tratta usufruirà di un contributo dal governo Berlusconi di un milione di euro. Nel 2007 al termine della presenza di Scajola al governo la tratta viene nuovamente ricancellata. La tratta viene ripristinata per terza volta quando Claudio Scajola torna nuovamente al governo nel 2008. Per ben 3 volte con Claudio Scajola al governo viene istituita una tratta di comodità per il politico italiano in questione.

8 Maggio 2014, Scajola arrestato per aver aiutato un amico latitante.

L’ex ministro Claudio Scajola è stato arrestato l’8 maggio 2014 per l’accusa di aver aiutato il latitante Amedeo Matacena, l’arresto è stato effettuato dalla Dia di Reggio Calabria. Amedeo Matacena era stato arrestato a Dubai,ma agli inquirenti è noto l’aiuto che l’ex politico di Pdl/Forza Italia stava dando a Matacena per fuggire in Libano, dove sarebbe stato al sicuro dall’arresto. La causa dell’arresto di Amedeo Matacena era la condanna a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

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