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Matteo-RenziMatteo Renzi

Nato a Firenze
Nato il 11-02-1975

Cariche attuali: Sindaco di Firenze (dal 2009), Segretario del PD (dal 2013)

Cariche precedenti: Presidente della provincia di Firenze (2004-2009)

Partiti di appartenenza: Partito Democratico (dal 2007),  Precedenti:  Partito Popolare Italiano (1996-2002), Democrazia è Libertà – La Margherita (2002-2007)

 Procedimenti giudiziari con condanna:

Danno erariale

2011 -Renzi è stato condannato al pagamento 14.000 euro per danno erariale alla provincia di Firenze. La giustizia contabile gli ha contestato l’errata categoria di assunzione diretta di 4 persone con contratto a tempo determinato. Altre venti persone sono state condannate ad una sanzione di 46 mila euro. La richiesta dell’accusa era il risarcimento di un danno di 2 milioni e 155 mila euro.

Indagini pendenti, comportamenti non etici e accuse:

Contibuti pensionistici rimborsati dallo stato alla propria società dopo soli 11 giorni di assunzione per 9 anni (2004 ad oggi).

Matteo Renzi è stato assunto con inquadramento dirigenziale dalla società di famiglia della quale possedeva anche delle quote, la Chil Srl fondata dal padre Tiziano, undici giorni prima che l’Ulivo lo candidasse a presidente della Provincia di Firenze nel 2004. Il 13 giugno 2004 Renzi viene eletto presidente e di lì a poco la Chil gli concede l’aspettativa. Da allora Provincia e Comune versano alla società di famiglia una somma pari al rimborso dei suoi contributi. Se Renzi nel 2004 non avesse ceduto le proprie quote della società alla madre e alla sorella,  se non lo avesse sarebbe risultato intestatario e i contributi sarebbero scesi al 40%.

Esposto di Alessandro Maiorano su assunzioni di amici e spese personali accollate al bilancio pubblico.

Da un esposto un di un dipendende del comune di Firenze vi è una segnalazione ufficiale presso il Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze (GdF). Alessandro Maiorano nel 2012 ha segnalato alla Guardia di Finanza diversi comportamenti al limite dell’abuso di Matteo Renzi, tra i quali spiccano l’assunzione diretta (non tramite concorso pubblico) di circa 100 persone che hanno rapporti di amicizia e affari con la famiglia di Renzi, queste 100 persone sono tuttora assunte al comune di Firenze per una spesa di circa 25-30 milioni. Sempre Alessandro Maiorano segnala molte incongruenze e spese personali di viaggi e cene di lusso che vanno poi a gravare sui bilanci pubblici. GdF-esposto-renzi

Copiatura del programma di Bersani nel 2012

Diversi punti del programma presentato per le primarie nel 2012 che ha visto Bersani e Renzi avversari sono stati copiati e rielaborati da alcuni punti presenti antecendemente nel programma di Bersani. Fassina ironizzava così sul comportamento di Renzi: «A Matteo Renzi dobbiamo cominciare a chiedere i diritti d’autore»

Indagine sulla Florence Multimedia, dimensioni degli uffici di Firenze, mobbing sui consiglieri, spese pazze.

E’ in corso una indagine riguardante Florence Multimedia, società ideata da Renzi dal costo di 9 milioni di euro che andava a prendere il posto dell’ufficio stampa della provincia in cui i dipendenti della sezione venivano riassegnati ad altre mansioni. Nel corso del suo mandato da sindaco Renzi viene accusato svariate volte di comportamente oppressivi verso i propri consiglieri, di spese personali addossate al bilancio della provincia di Firenze. Migliaia di dollari di spese addittate come rappresentanza in America e spese per cene spropositate in Italia e all’estero.

Un riassunto con interviste è presente in questa indagine giornalistica Rai di ‘L’ultima parola’.

Dimissioni dell’assessore al bilancio del comune di Firenze e le sue accuse

Claudio Fantoni ex assessore al bilancio del comune di Firenze si dimette nel giugno del 2012 motivando tali dimissioni non a motivazioni personali bensì per non volersi più sentire complice dell’amministrazione comunale di Renzi. L’ex assessore accusa il sindaco di superficialità durante le discussioni sul bilancio (”discutevamo argomenti importanti mentre ti lavavi’‘) e accusa Renzi di usare la sua carica per accrescere la propria posizione politica. Nella lettera pubblica Fantoni chiude l’annuncio con questa pesantissima frase: “Ho sempre pensato che chi è chiamato a governare Firenze sia a servizio della città e non che la città, Firenze, sia a servizio e uno strumento utile al perseguimento di ambizioni personali“.

Strategie di Marketing

Eticamente discutibile il comportamento di Matteo Renzi riguardo l’immagine da mostrare di se stesso a seconda del pubblico che si trova davanti, in questa foto lo si può vedere nel corso di due programmi differenti nel giro di circa un’ora lo sfondo dietro di se cambia per venire incontro ad un pubblico differente. Nella foto potete vedere la differenza dove si passa da Nelson Mandela a Giorgio Napolitano.

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Renzi ad arcore da Berlusconi di nascosto

Il 6 dicembre del 2010 l’ufficio stampa di Renzi invia il consueto sms ai cronisti: “Oggi Renzi non ha impegni particolari in agenda”, l’ufficio stampa non sapeva che invece Matteo Renzi era ad Arcore a pranzo con il leader del Pdl e quando la notizia uscì, a causa di Berlusconi che diede la notizie agli organi di stampa, ne seguirono furiose polemiche, Renzi giustificò la ‘scappatella’ dicendo che era li per il bene di Firenze. Di nascosto.

Contraddizioni su Silvio Berlusconi, contro prima di essere eletto segretario del Pd, collaboratore dopo essere stato eletto.

Gennaio 2014, Matteo Renzi ha sempre avuto idee molto chiare su Silvio Berlusconi, questo finchè non è diventato segretario del Pd. Da quel momento le strizzatine d’occhio tra Berlusconi e Renzi si sono sempre di più rese più frequenti. La sinistra italiana ha preso veramente male la riabilitazione di politico data da Renzi a Berlusconi. Un Renzi che cerca di comunicazione per accordarsi su come suddividersi il paese e sulla legge elettoralel non è piaciuta nemmeno agli elettori del Pdl che si sono visti come essere faccia della stessa medaglia.

Questi sono i Tweet di Renzi prima della nomina a segretario del PD:

Matteo-Renzi-Twitter-BerlusconiTweetRenzi-Berlusconi21maggio2013

La tassazione locale del comune di Firenze

Dal 2009 al 2012 la tassazione media di ogni residente del comune di Firenze è passata da 345 Euro a 1000 Euro. Una pressione tributaria che triplica nel giro di 3 anni per sostenere le spese triplicate del comune hanno allertato la Corte dei Conti che sta indagando sull’anomalia, è calcolato che 500 Euro delle 1000 euro attuali serve per comprire le spese del personale comunale.

Autovelox e multe nel comune di Firenze

Dall’amministrazione precedente, dove sindaco era Domenici, la multe sono passate da 30 mila (2008) a 175.000 nel 2010 poi poi scendere a 75 mila nel 2012 (periodo in cui a Renzi necessitava consenso popolare in vista delle primarie).

Assenteista per andare a sciare

Nel 2012 Renzi ufficialmente si trovava al lavoro a Firenze, ma in realtà passò l’intera giornata all’Abetone a sciare con la propria famiglia. Una sua sostenitrice involontariamente lo smascherò: appena visto Renzi sulle piste di sci pubblicò la notiza su facebook. Renzi si giustificò dicendo che c’era un errore sulla data in cui era stato avvistato, disse che a sciare era nel marzo del 2009, mentre in realtà a marzo 2009 la sua vacanza fu alla Maldive.

La passione di ‘farsi vedere’ in bicletta

A Renzi piace molto farsi vedere in bicicletta,  infatti alle conferenze arriva quasi sempre su due ruote. Ma a volte, non disdegna un trucco: la macchina parcheggiata dietro l’angolo che lo aspetta. Il cambio è davvero rapidissimo: scende dall’auto prende lea bicicletta e si concede alle  telecamere e ai fotografi. Poi sale di nuovo sulla bicicletta. Destinazione? L’auto dietro l’angolo dove affida le due ruote superecologiche a un assistente che riporta il mezzo in Palazzo Vecchio, mentre Renzi sale in macchina. Anche quando gira l’Italia per gli appuntamenti politici, evita il più possibile di arrivare davanti alla fila di telecamere in auto, men che meno seguito da quello che lui definisce “il codazzo”, ovvero il gruppetto di fedelissimi e assistenti che lo accompagnano. Accade spesso che auto e codazzo si fermino poco prima, il sindaco giunga da solo al luogo del comizio, giacca sulla spalla e sorriso smagliante. Il codazzo si disperde e i componenti arrivano alla spicciolata, evitando di dare nell’occhio. Un ragazzo normale che però è abilissimo nel dettare i tempi alle agenzie di stampa, a farsi rincorrere dai fotografi, a rilasciare dichiarazioni in favore di Tg.

Bugie sulle spese esagerate per cene di aragoste

22 settembre 2012 Renzi controbatte alle accuse di spese fuori luogo a carico dei contribuenti: “Non ho mai pasteggiato ad aragoste”. Il 22 aprile 2008 la carta di Credito della Provincia (che usava l’allora presidente) paga alle ore 01:01 PM un pranzo al Riva Restaurant on Navy Pier di Chicago: 4 aragoste, 2 sushi, 2 pepsi, una birra e 2 porzioni di gamberi fritti. A confermare il tutto questo documento: Renzi-Delibera-e-scontrino-aragosta  in cui si legge: “Il sottoscritto Matteo Renzi (…) attesta sotto la propria responsabilità, che le spese delle fatture sottoelencate e che vengono inviate alla liquidazione dei competenti Uffici della Provincia, sono staate da me sostenuto nel corso di attività istituzionali e di rappresentanza”.

Il cambio di rotta sulla richiesta di dimissione di Annamaria Cancellieri

11 Novembre 2013 Renzi alla stampa: “Cancellieri dice ai giornali: se ci fosse stato il vecchio Pd mi avrebbe difeso. Non so. Io spero che ci sia un Pd nuovo. E lo spero per l’Italia, non per Cancellieri. Sono per le sue dimissioni, indipendentemente dall’avviso di garanzia o meno, Talleyrand diceva: “è peggio di un crimine, è un errore”. Il Ministro non ha fatto niente di criminale, sia chiaro: ha sbagliato. Prima lo ammette, meglio è, innanzitutto per lei. Ecco perché secondo me dovrebbe dimettersi. Sono stato sufficientemente chiaro?”

Una settimana prima della votazione  Renzi afferma: “Non ho cambiato idea rispetto a quanto detto una settimana fa a Servizio pubblico”

20 Novembre 2013 Renzi da ordine al partito di votare la fiducia al ministro Annamaria Cancellieri, partito che si era messo nelle mani del premier per sapere cosa votare.

L’ironia su Grillo che ottiene una risposta inversa

4 Febbraio 2014, Ironizza Matteo Renzi su facebook prendendo in giro Beppe Grillo e i suoi deputati che si stanno nelle stesse ora battendo per non far passare il decreto ‘Svuotacarceri’, Il post di Matteo Renzi recita: “Beppe Grillo ha detto che è in corso un colpo di stato. Mi pare sia il tredicesimo dall’inizio del 2014. Fate attenzione, mi raccomando.”

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Il post scritto da Matteo Renzi però ottiene il risultato inverso, invece di esser accolto come gran frecciata viene vista anche dai suoi elettori come inopportuna in un momento così delicato, dopo un’ora dalla pubblicazione sono quasi 2000 i commenti di risposta, praticamente tutti contro Renzi che per gli utenti è diventato membro a tutti gli effetti della casta della quali si profetizzava rottamatore, soprannominato ora ‘Renzusconi’ e ‘Il Caxxaro di Firenze’

Matteo Renzi a favore dei termovalorizzatori

Che i termovalorizzatori abbiano una correlazione con i malati di tumore è fatto ormai statisticamente provato  e con dati alla mano un’oncologa, definita da Matteo Renzi ‘apprendista alchimista’, viene insultata dall’allora Presidente della provincia di Firenze. Matteo Renzi andando contro le statistiche afferma invece il contrario in modo piuttosto cafone specialmente di fronte ad una signora che potrebbe essere sua madre.

La contraddizione sull’ascesa in parlamento

E’ il 9 febbraio 2014, Matteo Renzi ad Agorà, trasmissione di RaiTre afferma che non andrà mai in parlamento senza farsi prima votare dal popolo italiano. 14 febbraio 2014, Matteo Renzi costringe alle dimissioni Enrico Letta e prende il suo posto in parlamento. Si scatena la polemica sia su internet che in televisione, attacchi anche dai propri ex elettori che si sentono presi in giro dale parole di Matteo Renzi di pochi giorni prima e dall’ hashtag lanciato da Matteo Renzi a Enrico Letta poco prima #enricostaisereno. Il profilo di Matteo Renzi su facebook è stato preso d’assalto anche dagli elettori del PD.

Qui l’intera notizia

Il tentativo di comunicare di nascosto con il Movimento 5 Stelle

25 Febbraio 2014, al suo primo giorno in parlamento Matteo Renzi tenta di approcciare di nascosto Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle attraverso messaggi portati dagli addetti della camera. Matteo Renzi invita Luigi Di Maio a utilizzare Roberto Giachetti come tramite per comunicare di nascosto, in modo che entrambi possano poi dimostrarsi davanti agli italiani non inciuciati. Il tentativo e i messaggi vengono resi pubblici da Luigi Di Maio.

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Commenti

  1. […] bastata meno di una settimana per Matteo Renzi per cambiare idea sulla sua ascesa in parlamento, fino a 5 giorni fa infatti davanti ai […]

  2. […] Matteo Renzi è stato condannato ad una multa di 14 mila euro nel 2011 per danno erariale nel confronti della regione di Firenze quando ne era presidente. […]

  3. […] Nicola Gratteri, indiscussa figura della guerra alla ‘ndrangheta, tutto sicuro fino a quanto Matteo Renzi non è andato a colloquio con Napolitano e dopo quel momento il nome di Nicola Gratteri è sparito […]

  4. […] sempre minori le differenze tra Matteo Renzi, e suo “padre” Silvio Berlusconi, i due uomini che hanno basato sul marketing la loro […]

  5. […] in Italia, dove il rottamatore Matteo Renzi, dopo essersi autoproclamato Presidente del consiglio senza essere stato votato, ha rimpastato la […]

  6. […] il 25 Febbraio 2014, mentre Matteo Renzi, autoproclamatosi presidente del consiglio tarda di quasi un’ora alla sua prima presenza in […]

  7. […] Meravigliosa performance di Alessandro Di Battista nei confronti di un cittadino convinto (ma forse ora nemmeno più tanto) renziano. La ragione è dalla parte degli onesti e Alessandro Di Battista spiega il motivo del motivo percui non vi è possibilità di larghe intese tra il Movimento 5 Stelle e il Pd, spiega anche che Matteo Renzi non è come lui, che infatti è un condannato in via definitiva e si fa pagare i contributi pensionistici dallo stato italiano anche per il suo posto dirigenziale nell’azienda di famiglia. Potete trovare la fedina penale e etica di Matteo Renzi QUI […]

  8. […] dei tempi del P.S.I. , in questo scambio di battute palesemente costruite Gerry Scotti chiede a Matteo Renzi di togliergli il futuro vitalizio da parlamentare, in quanto a vista dello stesso e di tutti […]

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