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nichi-vendolaNicola Nichi Vendola

Nato a Bari il 26 Agosto del 1958
Cariche attuali: Presidente regione Puglia, Presidente Sel Sinistra Ecologia e Libertà

 Indagini pendenti, comportamenti non etici e accuse:

Le pressioni per nascondere i veleni dell’Ilva

E’ il 30 ottobre 2013, viene recapitato un avviso di garanzia a Nichi Vendola, il presidente della regione Puglia è accusato di aver mosso pressioni su Assennato, a capo dell’Arpa, società incaricata di verificare l’inquinamento emesso dall’Ilva di Taranto, per ammorbidirne i dati finali. Assennato è stato ricattato data la sua imminente scadenza come direttore dell’Arpa. Nel caso contrario la sua posizione non gli sarebbe stata riconfermata.

Assolto dal giudice amice della sorella per lo scandalo San Paolo di Bari

21 Ottobre 2013, Nichi Vendola viene assolto con formula piena per non sussistenza del fatto riguardo le accuse a lui mosse da Lea Cosentino, ex dirigente Asl di Bari, Lea Cosentino accusava Nichi Vendola di avere interferito nella nomina di un primario San Paolo di Bari. Nonostante l’assoluzione si è parlato molto del processo in rito abbreviato dove Nichi Vendola è stato processato e assolto da un’amica della sorella dello stesso. Sicuramente un conflitto di interessi non irrilevante, specialmente per L’Espresso che pubblica un’inchiesta sullo strano procedimento.

Contraddizioni sulle dimissioni degli indagati

In un’intervista sugli avvisi di garanzia inviati a Silvio Berlusconi, Nichi Vendola commenta con ”Chi è indagato dovrebbe dimettersi..” , questo avveniva prima dei suoi tre avvisi di garanzia, ricevuti due nell’Aprile del 2013 e uno nell’Ottobre del 2013. Nonostante questa dichiarazione spesso riportata alla luce, Nichi Vendola di è sempre comportato in modo contraddittorio, mai dimettendosi e nemmeno chiedendo le dimissioni degli indagati appartenenti al suo partito.

La telefonata dove si deride chi cerca di fare chiarezza sui morti di tumore a Taranto

Luigi Abate, giornalista di BlueStar è stato interrotto e gli è stato rubato il microfono da Girolamo Archinà, il giornalista stava facendo domande sui morti di tumore a Taranto a Emilio Riva, uno dei leader di Ilva. Nella telefonata intercettata tra Archinà e Nichi Vendola si sente il presidente della regione Puglia ridere compiaciuto per il comportamento di Archinà nei confronti del giornalista. Archinà e Vendola sono indagate con altre 51 persone per avvelentamento di generi alimentari,concussione, disastro ambientale ed altri capi di imputazione. E’ stato accertato che i morti a causa dei veleni dell’Ilva sono 91 ogni anno.

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