Home » Notizie » Perchè Renzi e Berlusconi hanno paura delle preferenze

votazioniRenzi e Berlusconi contro le preferenze

Vi era stato promesso, ve lo avevano urlato nelle orecchie attraverso la televisione e inciso sui giornali, ma come il solito il tandem Pd-Pdl chiamato ironicamente PD meno L ve l’ha fatta per l’ennesima volta, nelle prossime votazioni quando ci saranno dato il rimpasto di governo di Renzi, non avranno l’opportunità di poter far segnalare all’elettore un’eventuale preferenza.

Ma cosa ci guadagna un partito politico dal non mettere la preferenza? Perchè si comportano così?

La risposta è veramente semplicissima, se ci fossero le preferenze i partiti politici, una volta terminate le elezioni ed avuto il loro numero di poltrone in parlamento, avrebbero piena libertà di far occupare le posizioni da chi preferiscono loro, e non da chi preferisce il popolo elettore. Immaginate una Gabriella Carlucci a livello nazionale che fine farebbe, come sindaco può anche essere posizionata grazie al proprio partito, ma chi la voterebbe dopo aver visto il suo comportamento negli anni anche attraverso programmi televisivi con share non irrilevanti. Chi voterebbe la soubrette, l’attore, l’indagato, il pregiudicato o una Daniela Santanchè? Quale pazzo darebbe la guida di un paese a personaggi del genere?

 

 

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